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Salute e benessere ad Ischia: I percorsi del silenzio.

Letteralmente invasi dal rumore molesto che il progresso ci ha abituati a sopportare nelle nostre città, siamo propensi, almeno in vacanza a desiderare soltanto i suoni della natura come il rumore del vento o il suono dell’acqua che si infrange sugli scogli.

Ischia non è da meno, infatti autobus di città, condizionatori, moto, clacson e chi più ne ha più ne metta rendono anche la magnifica isola campana, meta sempre più gettonata per le vacanze estive, non poco rumorosa.

Naturalmente, nulla in confronto alle metropoli in cui viviamo, dove i ritmi sono molto più frenetici, ma considerando la meravigliosa cornice, col canto degli uccellini a fare da colonna sonora, preservare il silenzio resta comunque un dovere pubblico importante.

Fortunatamente a limitare i danni vi sono anche le iniziative dei privati, che sempre più scelgono di acquistare dei veicoli elettrici in grado di ridurre a zero le emissioni sia di fumi di scarico che di rumori molesti.

Altro fattore che favorisce il relax è la presenza di numerose aree verdi con pinete ed oasi naturali dislocate dal centro della citta ma comunque vicine ai centri abitati. Di seguito un elenco dei luoghi più silenziosi di Ischia dedicato agli amanti del relax e del benessere del proprio corpo.

Pelara

A pochi passi dalla “Scannella” ma prima della famosa “Sorgeto” possiamo scorgere una piccola insenatura chiamata “Pelara”. Un posto unico per coloro che amano la pace ed il relax infatti, ripulita dalla proloco di Panza non molti anni fa, offre la possibilità di fare un bagno in solitaria o al più in compagnia di pochi amici stretti. Gli odori ed i suoni sono quelli di un’isola colma di vegetazione ed il suono del mare che si insinua fra le rocce aiuta il vostro benessere psico-fisico a riprendere quota.

Frassitelli

Non è semplice riuscire a coniugare mari e monti ma in luogo magico come Ischia tutto è possibile, infatti oltre al bosco della Falanga, molto conosciuto e meta di turisti desiderosi di trascorrere qualche ora di puro relax immersi nel verde, vi è un luogo che decisamente vale la pena di visitare che prende il nome di “Frassitelli”. Situato lungo la strada che porta al bosco della Falanga, i frassitelli, piccola selva di acacia, dona ai visitatori un panorama meraviglioso su Forio e offre la possibilità di trattenersi con amici o familiari su una bella coperta per fare un pic nic rilassante.

Anche in questo luogo regna il silenzio e gli unici suoni udibili sono quelli che ci regala la natura.

Punta San Pancrazio

Raggiungere questo luogo significa proiettarsi in una natura incontaminata incorniciata da vigneti, oliveti e da una natura lussureggiante carica di profumi. La strada è la stessa che porta al santuario della madonna di Montevergine ma occorre deviare lungo il percorso. Ne vale sicuramente la pena se volete godere di una splendida vista sull’arcipelago Flegreo.

Madonna di Candiano

Sicuramente tra i più bei panorami di Ischia si annovera questo luogo ricco di pace e spiritualità. Per raggiungere questo posto bisogna recarsi al piccolo villaggio di contadini di Candiano non molto lontano dalla Parrocchia di San Giovanni Battista a Buonopane e successivamente seguire le indicazioni per il belvedere.

Naturalmente questi sono soltanto alcuni dei posti più tranquilli dell’isola ma se amate l’avventura e lo zainetto sulle spalle potrete scoprirne tantissimi altrettanto belli e silenziosi, basta solo esplorare. Buon viaggio.

vitamina D

Il pieno di Vitamina D anche in inverno

Esporsi alla luce del sole è importante per attivare la vitamina D, ma come fare in inverno, quando le giornate si accorciano e inizia a fare freddo?

Un aiuto ci viene dalla nostra alimentazione, alimenti come uova, pesce in particolare tonno e sardine possono contribuire ad evitare la carenza di vitamina D.

Per iniziare è bene sapere che la vitamina D è un micronutriente che favorisce il metabolismo del calcio e del fosforo e soprattutto il loro fissaggio nelle ossa. E’ in questo modo che lo scheletro in età evolutiva può svilupparsi bene e invece in età adulta può mantenersi in salute.

Non va dimenticato che poiché il calcio e il fosforo sono particolarmente indicati per la buona attività cardiaca, la vitamina D è un toccasana anche per il nostro cuore. Altra proprietà è quella di rinforzare il sistema immunitario, tanto che se usata con regolarità previene l’influenza e gli attacchi di asma e allergie.  Da studi recenti si apprende inoltre che una giusta dose di vitamina D sarebbe alla base della diminuzione della crescita di alcune cellule tumorali. La carenza di vitamina D provoca anche stati di depressione più o meno seria, la sua assunzione permette di aumentare i livelli di serotonina, indicato come l’ormone della felicità, con conseguente miglioramento dell’umore.

Il nostro organismo però per utilizzare la vitamina D e renderla attiva ha bisogno di luce, allora ci si chiede come fare durante i periodi invernali. Studi recenti hanno sperimentato che sono sufficienti 20-30 minuti di esposizione alla luce solare anche semplicemente di mani e viso, sempre ben protetti da una crema solare per attivare la vitamina D, per cui fare una bella passeggiata anche di solo mezz’ora fa bene non solo alle nostre ossa, ma anche alla nostra salute.

Se però il freddo pungente dell’inverno non ci invoglia ad uscire, un’alimentazione corretta e mirata potrebbe fare la differenza. La vitamina D si trova particolarmente concentrata nel pesce ricco di grassi buoni come per esempio le sardine, il tonno, le aringhe, le acciughe, salmone oltre che nelle uova, nell’olio di fegato di merluzzo e nel latte.

Per sapere se si è carenti di vitamina D e correre ai ripari è sufficiente un esame del sangue che stabilirà la concentrazione di vitamina D nel nostro corpo. Alcuni sintomi però possono essere già un campanello d’allarme della sua carenza, in particolare sarebbe bene fare attenzione alla debolezza muscolare, ai dolori alle ossa, alla eccessiva sudorazione alle mani e ai cambiamenti d’umore.

In molti casi si può ricorrere a integratori utili per ristabilire il livello di vitamina D, ma occorre sempre valutare il proprio stato di salute ed evitare il fai da te. Per gli adulti il fabbisogno giornaliero è di 5 microgrammi al giorno, che aumenta con l’età e con il periodo della menopausa nelle donne, nei bambini solitamente non si sta al di sotto dei 10 microgrammi al giorno. La scelta più corretta è quella di chiedere al proprio medico di fiducia un parere su quale prodotto assumere e in quali dosi.

caco

Il caco, un pieno di energia e fonte di proprietà benefiche

Il caco, un frutto spesso allontanato dalle nostre tavole perché considerato troppo ricco di zuccheri, risulta essere una vera fonte di proprietà benefiche.

Originario della Cina e lì coltivato da oltre 2000 anni, arriva in Italia intorno alla fine del 1800, dove si diffonde soprattutto in Emilia Romagna, Veneto, Campania e Sicilia.

In ogni frutto di caco la parte commestibile e più gustosa rappresenta circa il 97%. E’ vero essendo molto ricco di zuccheri tra i quali glucosio e fruttosio è sconsigliato ai diabetici. Ma a fronte di quest’ unica controindicazione offre una fonte innumerevole di proprietà benefiche, in particolare fibre e sali minerali come per esempio il potassio, per citarne uno. Essendo ricco di vitamina C e di carotenoidi, si comporta da perfetto antiossidante, combattendo anche l’invecchiamento delle cellule.

Energia e salute dell’intestino per iniziare bene la giornata

Si tratta di un frutto altamente energetico, possiede effetti diuretici e la proprietà di proteggere e depurare il fegato. Inoltre a seconda dello stadio di maturazione si possono avere effetti lassativi quando il caco è maturo e invece effetti astringenti quando invece il frutto è acerbo. Ecco che grazie a queste sue caratteristiche, il caco, potrebbe essere un’ottima soluzione per la regolarità dell’intestino. E allora, perché non provare ad iniziare la giornata con una bella colazione energetica, a base di frutta, latte e una fetta di  torta di cachi, per rendere la nostra vita non solo in salute, ma anche dolcissima. Una ricetta facile e veloce da realizzare potrebbe essere la ciambella di cachi che riportiamo di seguito:

Un ciambellone di cachi veloce da preparare

Ingredienti:

  • 125g. di farina00
  • 175 g. di farina integrale
  • 2 uova intere
  • 50g. di burro
  • 180 g. di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere
  • 1 mandarino non trattato
  • 550 g. di polpa di cachi
  • 15g. di lievito per dolci e un pizzico di sale

Preparazione:

Per prima cosa occorre lavare bene i frutti del caco. Poi con l’aiuto di un coltello estrarre la polpa e metterla in una ciotola. Schiacciare la polpa con una forchetta, in modo da ottenere un’amalgama simile ad una marmellata. In un’altra ciotola unire le uova e lo zucchero e lavorarli fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio. Versare l’olio, la buccia del mandarino grattugiata, un pizzico di sale e la cannella in polvere e mescolare.

A questo punto aggiungere la polpa dei cachi precedentemente schiacciata oltre al lievito e alle farine setacciate. Mescolare nuovamente tutti gli ingredienti e versare l’impasto così ottenuto in uno stampo per ciambella di circa 24 cm. di diametro. Mettere in forno a una temperatura di 180 gradi a forno ventilato per 45 minuti. Vale la solita regola di provare la cottura inserendo uno stecchino al centro della torta e una volta estratto controllare se è asciutto. Se lo stecchino è pulito e asciutto la torta è cotta.

Lasciare raffreddare la vostra ciambella prima di toglierla dallo stampo e una volta impiattata spolverare con zucchero a velo. La ciambella è pronta per la vostra colazione pronta a farvi iniziare la giornata nel verso giusto in salute ed energia.   

benessere vegetariano

Salute e benessere in Toscana

Vengono definite sorgenti termali quegli affioramenti di acque sotterranee a cui si sono legati gli elementi presenti nel suolo. Esse risultano essere caratterizzate da acque dolci e da temperature superiori ai 20 gradi nonché da un certo quantitativo di sali minerali.
Ve ne sono di diversi tipi, consigliate in caso di patologie come quelle infiammatorie, ginecologiche, respiratorie ed intestinali ed anche per la riabilitazione a seguito di interventi chirurgici, traumi e lesioni.

In particolare, un bagno termale rappresenta un tipo di terapia durante il quale il soggetto si immerge in una vasca piena di acqua termale con temperature che oscillano tra i 36 e i 38 gradi. Esso dura circa un quarto d’ora, trascorso il quale il paziente andrà incontro al tempo di reazione ovvero a quello relativo al riposo. Nel corso di quest’ultima fase, l’organismo riesce ad eliminare acqua, scorie e sostanze tossiche.

È bene anche sapere che l’elevata temperatura consente la vasodilatazione cutanea stimolando anche la circolazione sanguigna con conseguente riduzione della pressione arteriosa.
Fondamentali per la salute e il benessere di tutti, le terme svolgono, in più, diverse tipologie di azioni come quella endocrina, stimolante del sistema immunitario ed antisettica.

Cura delle patologie: le acque e i trattamenti consigliati per ogni problema di salute.
I benefici apportati dalle terme possono essere definiti quasi miracolosi. Esse, infatti, sono capaci di migliorare, o addirittura curare, patologie croniche ed infiammatorie. I trattamenti termali, chiamati anche cronoterapici, possono avvenire sia per via interna, cioè bevendo l’acqua, sia per quella esterna cioè, ad esempio, attraverso bagni ed inalazioni.
Dai dolori articolari alle malattie respiratorie, le acque termali sono ottime per curare alcuni problemi di salute, aumentando anche le difese immunitarie.

Esse sono diverse in base alla fonte utilizzata. Nello specifico, quelle solfate e sulfuree andranno a svolgere una funzione benefica su capelli ed unghie, potendo essere bevute o inalate.
Per i disturbi a livello cutaneo, reumatico-infiammatorio e respiratorio, invece, è consigliato il ricorso a quelle minerali bicarbonato-alcalino-sulfuree o a quelle oligominerali solfuree-bicarbonato- alcaline fredde.

Al fine di curare alcune patologie dell’orecchio, è bene sottoporsi a trattamenti come le docce o irrigazioni nasali micronizzate, aerosol sonico ed inalazioni di vapore.
In conclusione, si può affermare, dunque, come le terme rappresentino un rimedio naturale, oltre che rilassante e piacevole, per curarsi, privo di controindicazioni.

Terme in Toscana: dove recarsi e quali scegliere.
In Toscana, sono diffusi gli stabilimenti termali che, oltre ai tipici trattamenti benessere, offrono ai clienti l’opportunità di trattare diverse tipi di patologie attraverso cure convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.

Sarà, dunque, possibile riacquistare il proprio benessere psicofisico immergendosi in un autentico paesaggio naturale.
Si possono citare, ad esempio, le Terme di Casciana, conosciute da secoli grazie all’efficacia delle proprie acque. Caratterizzate da una temperatura di circa 36 gradi, le acque sono in grado di alleviare disturbi del fegato e delle vie biliari nonché di curare alcune patologie delle vie respiratorie, come le sinusiti e le faringiti nei bambini.

Non bisogna dimenticare, poi, le Terme di Montecatini, candidate ad entrare nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le acque, nello specifico, possono essere anche bevute per beneficiare dei loro effetti positivi su metabolismo, apparato digerente e fegato.

Infine, a Chianciano Terme, nei parchi termali di Acqua Santa e Fucoli, ci si potrà sottoporre a terapie idropiniche associate a fanghi altamente consigliati per disturbi vascolari e artoreumatici.