Il pieno di Vitamina D anche in inverno

Il pieno di Vitamina D anche in inverno

Esporsi alla luce del sole è importante per attivare la vitamina D, ma come fare in inverno, quando le giornate si accorciano e inizia a fare freddo?

Un aiuto ci viene dalla nostra alimentazione, alimenti come uova, pesce in particolare tonno e sardine possono contribuire ad evitare la carenza di vitamina D.

Per iniziare è bene sapere che la vitamina D è un micronutriente che favorisce il metabolismo del calcio e del fosforo e soprattutto il loro fissaggio nelle ossa. E’ in questo modo che lo scheletro in età evolutiva può svilupparsi bene e invece in età adulta può mantenersi in salute.

Non va dimenticato che poiché il calcio e il fosforo sono particolarmente indicati per la buona attività cardiaca, la vitamina D è un toccasana anche per il nostro cuore. Altra proprietà è quella di rinforzare il sistema immunitario, tanto che se usata con regolarità previene l’influenza e gli attacchi di asma e allergie.  Da studi recenti si apprende inoltre che una giusta dose di vitamina D sarebbe alla base della diminuzione della crescita di alcune cellule tumorali. La carenza di vitamina D provoca anche stati di depressione più o meno seria, la sua assunzione permette di aumentare i livelli di serotonina, indicato come l’ormone della felicità, con conseguente miglioramento dell’umore.

Il nostro organismo però per utilizzare la vitamina D e renderla attiva ha bisogno di luce, allora ci si chiede come fare durante i periodi invernali. Studi recenti hanno sperimentato che sono sufficienti 20-30 minuti di esposizione alla luce solare anche semplicemente di mani e viso, sempre ben protetti da una crema solare per attivare la vitamina D, per cui fare una bella passeggiata anche di solo mezz’ora fa bene non solo alle nostre ossa, ma anche alla nostra salute.

Se però il freddo pungente dell’inverno non ci invoglia ad uscire, un’alimentazione corretta e mirata potrebbe fare la differenza. La vitamina D si trova particolarmente concentrata nel pesce ricco di grassi buoni come per esempio le sardine, il tonno, le aringhe, le acciughe, salmone oltre che nelle uova, nell’olio di fegato di merluzzo e nel latte.

Per sapere se si è carenti di vitamina D e correre ai ripari è sufficiente un esame del sangue che stabilirà la concentrazione di vitamina D nel nostro corpo. Alcuni sintomi però possono essere già un campanello d’allarme della sua carenza, in particolare sarebbe bene fare attenzione alla debolezza muscolare, ai dolori alle ossa, alla eccessiva sudorazione alle mani e ai cambiamenti d’umore.

In molti casi si può ricorrere a integratori utili per ristabilire il livello di vitamina D, ma occorre sempre valutare il proprio stato di salute ed evitare il fai da te. Per gli adulti il fabbisogno giornaliero è di 5 microgrammi al giorno, che aumenta con l’età e con il periodo della menopausa nelle donne, nei bambini solitamente non si sta al di sotto dei 10 microgrammi al giorno. La scelta più corretta è quella di chiedere al proprio medico di fiducia un parere su quale prodotto assumere e in quali dosi.