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Veganesimo: una filosofia di vita

Chi di noi non ha un amico o un conoscente vegano?! L’alimentazione vegana è sempre più diffusa nell’ultimo periodo, anche se, al giorno d’oggi, molti continuano a chiedersi “Cosa vuol dire vegano?”. Quando ci si approccia a conoscerlo, ci si rende conto che il pensiero vegano è una vera e propria filosofia di vita. Molti sono scettici in merito, e la prima domanda che ci si pone dopo “cosa significa vegano?” riguarda la salute. Mettiamo a confronto, veganesimo e salute, per conoscere più a fondo il significato di vegano e chi sono i vegani, per comprenderne meglio la filosofia di vita.

Né carne né pesce: viaggio nel veganesimo

Spesso si tende a confondere il significato di vegetariano con quello di vegano, ma in realtà i due termini indicano due stili di vita e di alimentazione ben diversi.

Che significa vegano? Senza lasciarsi troppo prendere da varie etimologie e da definizioni arzigogolate, diciamo che il termine vegano indica colui o colei che ha scelto di intraprendere uno stile di vita, ed anche un’alimentazione vegana. L’alimentazione vegana utilizza tutte le risorse provenienti dalla terra e dall’agricoltura, ed elimina totalmente dalla propria cucina, tutti gli alimenti e i derivati di origine animale. Pertanto, si esclude dalla cucina vegana, sia la carne che il pesce, come per i vegetariani, ma, a differenza di questi ultimi, non sono ammessi nell’alimentazione vegana, nemmeno i prodotti derivanti da questi animali.

Si escludono, pertanto, dalla cucina vegana, a differenza di quella vegetariana, il consumo dei seguenti alimenti: il latte animale e i suoi derivati (compresi i formaggi), burri animali, uova, ecc ecc. Tutti questi alimenti seppur non causando la morte degli animali da cui sono prodotti, sono ritenuto off limits dai vegani, che considerano gli animali come esseri liberi, da non sfruttare assolutamente in nessun modo: né nella produzione di alimenti, né come alimenti stessi, atti a soddisfare il fabbisogno fisico umano.

Nascita e significato del veganesimo

Il veganesimo nasce il 1° Novembre 1944 da Leicester Donald Watson, un professore di inglese. Questo professore, dapprima vegetariano, decide di abbandonare il vegetarianesimo a causa delle divergenze di pensiero che vedevano come oggetto la sua posizione e quella degli altri vegetariani in merito allo sfruttamento degli animali. Watson riteneva gli animali al pari degli umani, a differenza dei vegetariani che pongono l’uomo al di sopra degli animali, pur non condividendo l’omicidio degli esseri animali. Da qui, nasce l’idea che, tutti gli animali, come gli uomini, hanno il diritto non solo a non essere uccisi, ma neanche sfruttati per la produzione di alimenti.

Possiamo quindi dire che, il veganesimo procede dal vegetarianesimo, così come il termine Vegan deriva dal termine Vegetarian: infatti, si sceglie di utilizzare solo le prime tre e le ultime due lettere del termine “vegetarian“, per coniare questo nuovo termine “vegan” ad indicare questa nuova filosofia di vita.

Il veganesimo è una filosofia di vita

Il veganesimo, però, non si limita solo ad una scelta alimentare! Il veganesimo è una filosofia di vita vera e propria. I vegani, non solo non mangiano animali, o alimenti da loro derivati, ma rifiutano categoricamente ogni cosa che abbia previsto lo sfruttamento animale per essere prodotta in commercio. Di conseguenza, come i vegetariani, non indossano abiti o accessori in pelle, pelliccia, ma rifiutano categoricamente di indossare anche abiti ed accessori in seta. Infine, i veri vegani, non utilizzano cosmetici o qualsiasi altro prodotto testato sugli animali, perché ritengono che questi siano al pari dell’uomo, e quindi non sfruttabili per essere tester o cavie da laboratorio.

 

 

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